Search results for "Giovanni Boccaccio"
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Giovanni Boccaccio fra il Geta e l’Alda
2020
Il saggio si propone di registrare e di studiare le citazioni, le suggestioni, gli echi e le riscritture di due "commedie elegiache" latine del XII secolo, il Geta di Vitale di Blois e l'Alda di Guglielmo di Blois, operate da Giovanni Boccaccio nelle sue opere (segnatamente l'Elegia di madonna Fiammetta, l'Amorosa visione, il Ninfale fiesolano e, ovviamente, il Decameron). This essay aims to record and study the quotations, suggestions, echoes and rewrites of two 12th century Latin "elegiac comedies", Vitalis of Blois' Geta and William of Blois' Alda, made by Giovanni Boccaccio in his works (notably the Elegia di madonna Fiammetta, the Amorosa visione, the Ninfale Fiesolano and, obviously, …
"Non giucando ... ma novellando": Primi appunti per una lettura comunitaria del Decameron
2015
Giovanni Boccaccio
Recens. a Fr. Bausi, Leggere il «Decameron», Bologna, Il Mulino, 2017
2019
Recens. al vol. di Francesco Bausi, Leggere il «Decameron», pubblicato a Bologna nel 2017 dall'editore Il Mulino.
Boccaccio, «Ninfale fiesolano» 309, 5-8: per la storia di un tópos fra tradizione classica e suggestioni medievali
2022
Questa nota, alla luce della lettura e dell’interpretazione di un passo del «Ninfale fiesolano» del Boccaccio (309, 5-8), ripercorre la fortuna del motivo della “reciprocità” amorosa e, in particolare, dell’intimo rapporto che fa sì che “due” giovani innamorati, legati da affinità di costumi, età, bellezza, siano come “una” sola persona. Un motivo molto antico, questo, che affonda le sue radici nella tradizione biblica e nella letteratura classica, e che conoscerà ampia fortuna nel Medioevo latino e volgare. Fra i testi che vengono proposti e analizzati si segnalano, soprattutto, le «Metamorfosi» di Ovidio, l’«Ero e Leandro» di Museo, il «Narcissus», il «Pamphilus», l’«Alda» di Guglielmo di…
Noterelle al «Filostrato» e al «Ninfale fiesolano» di Giovanni Boccaccio
2022
Abstract: This paper presents three brief reading notes on as many passages of the Filostrato (IV 51:1-8; IV 56, 4-8) and the Ninfale fiesolano (229, 1-5) by Giovanni Boccaccio, in the search for probable classical and medieval latin sources and models that have so far escaped the attention of scholars.
Ubertino da Corleone
2020
Originario di Corleone, Ubertino era un francescano minore con una solida preparazione, abituato a interloquire con papi e re. La sua abilità oratoria fu apprezzata da Giovanni Boccaccio, che l’incontrò a Napoli. Studiò teologia a Londra, Oxford, Parigi, fu lettore a Pisa e Padova. Tornato in Sicilia, divenne cappellano regio e nel 1372 partecipò ai negoziati di pace tra Federico IV, re di Sicilia, e Giovanna I, regina di Napoli. Ad Avignone, incontrò Gregorio XI, che lo nominò vescovo di Corico, nel Regno di Cilicia. Fu poi vescovo di Patti e Lipari e nel 1396 si recò in Aragona per mediatore tra il papa romano Bonifacio IX e il papa avignonese Benedetto XIII. In seguito, divenne vescovo d…
«Hinc Tomyris Crassum male multat»: nota a Naldo Naldi, carm. var. VI 121-138
2020
In questa nota viene proposta l’analisi di un breve episodio che si legge nel carme ‹De virtute› (carm. var. 6, 121-138) del poeta fiorentino Naldo Naldi (1439-1513), relativo alla figura di Marco Licinio Crasso, fin dall’antichità e, poi, nel Medioevo e nell’Umanesimo, tipico exemplum di insaziabile avidità e di avarizia punita. This note proposes the analysis of a short episode that can be read in the poem ‹De virtute› (carm. var. 6, 121-138) of the Florentine poet Naldo Naldi (1439-1513), relating to the figure of Marco Licinio Crasso, since Antiquity and then, in the Middle Ages and Humanism, a typical exemplum of insatiable greed and punished avarice.